Beni immateriali in azione

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*Carpino Folk Festival ‘08

Posted by benimmateriali su 27 luglio 2008

Una valanga di artisti sta per scendere nuovamente sul Gargano questa estate per l’annuale festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.

Giunto alla sua 13a edizione, la nove giorni di festa si annuncia ricca di esibizioni dal vivo originali e piene di energia per esortare nuovamente ad esplorare la ricchezza e la diversità musicale tradizionale e neo-tradizionale.  

Una popolare e contemporanea avventura artistica

Fondato nel 1996 da Rocco Draicchio, il Carpino Folk Festival è oggi uno dei più importanti eventi della musica popolare d’Europa.

Ogni anno nel mese di Agosto, Carpino diventa una città-teatro che accoglie decine di migliaia di amanti di musica tradizionale di tutte le età. Il suo leggendario spazio è “Piazza del Popolo“, il cuore degli spettacoli all’aperto. Gli spettatori, spesso in vacanza e lontani da casa, trascorrono diversi giorni a Carpino per vedere gratuitamente alcuni dei concerti in calendario; la maggior parte di loro partecipa alla performance dei propri idoli e balla con loro creando una originale alleanza. Carpino Folk Festival è soprattutto uno stato d’animo, una festa popolare dove gli spettatori/attori per una settimana frequentano gli stessi eventi, discutono e condividono le loro esperienze di vita e di cultura.

Il Carpino Folk Festival 2008 vuole essere sobrio e prezioso di espressioni musicali, sedentarie o vagabonde, a volte tumultuose, vuole anche essere libero di sperimentare e di rimanere fedele.

 

Nato per omaggiare i Cantori del Gargano col fine di valorizzarne i suoni tramandati di generazione in generazione, le tecniche musicali sviluppate con attenzione e i ricordi vivi e sottili, spesso complessi, a volte epidermici… per preservare e trasmettere la conoscenza, rituale e tradizionale, incorporata nella memoria di quest’angolo di Puglia, il Carpino Folk Festival è aperto alle influenze e alle innovazioni musicali ma non alle formule prefabbricate o alle semplificazioni abusive troppo ansiose di world music.

Il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall’Assessorato al Mediterraneo di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dalla Comunità Montana del Gargano, dal Parco Nazionale del Gargano in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e il GalGargano, è prodotto ed organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

Da quest’anno il Carpino Folk Festival ha scelto di entrare in F.F.S.S. il brand nato da un’idea dell’Azienda di Promozione Turistica di Foggia con la partecipazione della Regione Puglia e della Provincia di Foggia, per rafforzare, non solo la comunicazione ma, soprattutto le relazioni con le altre manifestazioni del territorio affinchè durante tutto l’anno si sviluppino azioni  che favoriscano la ricerca e la creazione artistica oltre che la risoluzione di problemi tecnici comuni.

Il Promontorio del Gargano, pur essendo una delle prime terre emerse in tutta Italia, fino a poco tempo fa era costituito da un inaccessibile e misterioso gruppo di montagne circondate da zone paludose e inabitabili.

Arroccato nel suo isolamento viveva una sua vita stenta e piena di lotte continue con la sua terra arida e brulla che favorì localismi che ancora oggi rallentano ilunlentaronolismi che impedirono sano e fisiologico sviluppo economico.

Questo aspetto selvaggio e primitivo e la mancanza di facili vie di comunicazione tennero lontano i viaggiatori e resero i commerci umani e culturali molto radi e casuali, ma allo stesso tempo permisero ai suoi abitanti di coltivare le proprie tradizioni e i propri miti come fonti esclusive della propria maturazione civile e culturale.

 

Il Gargano, la terra sperduta che fino a poco tempo fa pochi sentivano nominare, la terra delle selve, dei giardini, degli aranceti e dei limoni, la terra della chitarra battente e della tarantella d’amore e di disprezzo, la terra schiva, refrattaria a confidenze, che spesso nasconde il meglio di sè sotto coltri di pudore primitivo, col Carpino Folk Festival si vuole aprire al mondo e svelare le sue bellezze segrete e i suoi preziosi tesori, pur sapendo che solo pochi occhi e pochi cuori ne potranno godere, quelli che hanno la giusta predisposizione. Gli altri, per quanto impieghino tutti i mezzi a loro disposizione, fotografie, telecamere, ipod, interviste o altro, per quanto prolunghino il loro soggiorno o lo ripetano come un rito magico, difficilmente riusciranno a scoprire l’anima e il cuore di questo promontorio.

Vi aspettiamo, artisti e spettatori questa estate al Carpino Folk Festival, di modo che si perpetui la testimonianza di Antonio Piccininno e Antonio Maccarone e continui la vitalità del canto di Andrea Sacco.

http://www.carpinofolkfestival.com

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