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Archive for the ‘AISEA’ Category

*”Irrazionalizzazione” del MiBAC: scomparsa dei profili DEA, lettera congiunta AISEA – ANUAC – SIMBDEA – Funzionari DemoEtnoAntropologi MiBAC

Posted by benimmateriali su 4 novembre 2009

mibacstrano

AISEA – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LE SCIENZE ETNOANTROPOLOGICHE
ANUAC – ASSOCIAZIONE NAZIONALE UNIVERSITARIA ANTROPOLOGI CULTURALI
SIMBDEA – SOCIETÀ ITALIANA PER LA MUSEOGRAFIA E I BENI DEMOETNOANTROPOLOGICI
Coordinamento Funzionari DemoEtnoAntropologi MiBAC

 
Roma 30 ottobre 2009

Alla cortese att.ne  
Ill.mo Arch. Antonia Pasqua Recchia,
Direttore Generale per l’organizzazione, gli affari generali,
l’innovazione, il bilancio ed il personale,
Via del Collegio Romano 27 – 00186 ROMA

Dott. Danilo Tantari, Dott.ssa Elvira Gentile
ARAN, Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni
Via del Corso, 476 – 00186 ROMA

 
Il Comitato permanente, costituito dall’Associazione Italiana per  le Scienze EtnoAntropologiche (AISEA), l’Associazione Nazionale Universitaria Antropologi Culturali  (ANUAC) e la Società Italiana per la Museografia e i Beni DemoEtnoAntropologici (SIMBDEA), insieme al Coordinamento dei funzionari Demoetnoantropologi del Ministero per i Beni e attività Culturali (MiBAC), nel ribadire i contenuti delle lettere già inviate al Ministero, in merito alla ventilata abolizione del profilo di Demoetnoantropologo, chiede:

-che il profilo professionale di Demoetnoantropologo venga mantenuto nella sua autonomia con specifica declaratoria  all’interno dell’area 3, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio, e che pertanto non venga riassorbito in alcun altro, dal momento che esprime una competenza distinta, del tutto specifica;
– che il profilo professionale di Demoetnoantropologo non solo venga mantenuto, ma che trovi esito in un corrispondente ruolo all’interno degli organici del MiBAC,  tanto più che le Sovrintendenze storico-artistiche ed il Codice dei Beni culturali del paesaggio fanno specifica menzione ai beni etnoantropologici.

Alla luce di quanto sopra detto, il Comitato permanente chiede di essere ricevuto al più presto e in ogni caso prima di ogni eventuale decisione,  al fine di poter rappresentare le proprie istanze.
In attesa di tale auspicato incontro, esprimiamo insieme ai ringraziamenti rispetto a quanto si riterrà di fare e alla nostra disponibilità per ogni ulteriore avanzamento, i nostri migliori saluti.

 
Prof. Luigi Lombardi Satriani – Presidente AISEA
Prof. Luisa Faldini – Presidente ANUAC
Prof. Pietro Clemente – Presidente SIMBDEA

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*”Irrazionalizzazione” del MiBAC: scomparsa dei profili DEA, lettera dell’AISEA

Posted by benimmateriali su 12 ottobre 2009

mibacstrano

I profili professionali demoetnoantropologici sono spariti improvvisamente dal MiBAC in nome di una “razionalizzazione” davvero irrazionale. Riportiamo la lettera che il Presidente dell’AISEA ha inviato al Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Direttore Generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale e al Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee

Roma 9 ottobre 2009

Alla Cortese attenzione del
Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Prof. Giuseppe Proietti
Via del Collegio Romano, 27
00187  Roma

Ill.mo Segretario Generale,
con la presente l’A.I.S.E.A., in quanto associazione nazionale che storicamente  raccoglie la quasi totalità degli antropologi culturali italiani, tanto di ambito accademico quanto museale ed extrauniversitario, denuncia, quale circostanza di straordinaria gravità, la totale scomparsa dei profili professionali demoetnoantropologici, all’interno dei documenti relativi alla revisione della Circolare Min. n.81 del 13 marzo 2009 sull’Accordo sui profili professionali della III e della II area funzionale. Nella proposta in discussione in questi giorni i profili professionali di demoetnoantropologo, demoetnoantropologo direttore e demoetnoantropologo direttore coordinatore perdono infatti qualsiasi definizione autonoma e vengono completamente assorbiti in quello di Funzionario storico dell’arte. Se così fosse, tale orientamento farebbe venir meno la consistenza ed il senso stesso di molti percorsi di lavoro di colleghi antropologi culturali all’interno dell’amministrazione pubblica e del MiBAC in particolare, e costituirebbe in sé un gravissimo arretramento culturale rispetto ad un decennio di iniziative volte al riconoscimento delle specificità del contributo professionale delle discipline DEA, i cui ruoli precedentemente risultavano coperti soltanto da storici dell’arte o archeologi. Questa scelta peraltro appare tanto più grave ed inopportuna a fronte della significativa offerta formativa nelle discipline demoetnoantropologiche oggi esistente, con Corsi di laurea triennali e magistrali, oltre ad una Scuola di Specializzazione in Beni demoetnoantropologici: in questo modo infatti queste e numerose altre  iniziative didattiche e di ricerca, tutte di grandissima rilevanza scientifica e culturale, legate ai beni DEA, perderebbero completamente di significato.

A tal fine, esprimendole ancora il nostro sconcerto, riteniamo di affidare alla sua sensibilità la possibilità di un intervento che possa rendere giustizia riguardo un settore – ripeto ingiustamente penalizzato – e garantire alle istituzioni un apporto critico e scientifico rilevante quale quello delle competenze Demo-etno-antropologiche.
In attesa di tale suo auspicato ed autorevole intervento, le esprimiamo  insieme ai ringraziamenti rispetto a quanto riterrà di fare e alla nostra disponibilità ad ulteriori avanzamenti, i nostri migliori saluti.

Il Presidente dell’A.I.S.E.A.
Prof. Luigi M. Lombardi Satriani

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*Scanno 12/9/2009: Terremoto, ricostruzione e beni demoetnoantropologici

Posted by benimmateriali su 2 settembre 2009

aiseaarancio

Nell’ambito della XXXVII edizione del Premio Scanno – Riccardo Tanturri, sabato 12 settembre alle ore 9.30, nella ex Chiesa delle Anime Sante (via Abrami) a Scanno (L’Aquila), si terrà una tavola rotonda in collaborazione con l’Aisea, Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche, dal titolo “Terremoto, ricostruzione e beni demoetnoantropologici”, che affronterà il problema del ‘terremoto’ anche culturale, oltre che geologico, subito dalle popolazioni colpite dal sisma. “I monumenti e le case – spiega Luigi M. Lombardi Satriani, presidente dell’Aisea – non costituiscono soltanto costruzioni, ma incorporano nel tempo sentimenti, emozioni, sogni, progetti, simboli di chi le abita o è abituato a vederli come scenari di vita quotidiana. Ed è di tutto questo che occorre tenere conto, nel restauro e nella costruzione, per evitare di infliggere alle popolazioni dell’Abruzzo oltre che il terremoto geologico un terremoto culturale”. Fra i relatori, oltre a Luigi M. Lombardi Satriani, Emilia De Simoni dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Adriana Gandolfi, ricercatrice etnografica, Alessandra Gasparroni e Thea Rossi, antropologhe.

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*Terremoto in Abruzzo: comunicato dell’AISEA

Posted by benimmateriali su 14 aprile 2009

 

COMUNICATO STAMPA dell’Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche – AISEA

 aisea

 

Il presidente dell’AISEA, la più grande e antica associazione degli antropologi italiani, professor Luigi M. Lombardi Satriani, esprime, anche a nome del Consiglio Direttivo e di tutti i soci, i sentimenti di profonda solidarietà alla popolazione abruzzese così tragicamente colpita in questi giorni dal sisma. Per rendere concreta tale solidarietà, il presidente mette a disposizione delle autorità predisposte alla ricostruzione le competenze professionali antropologiche proprie e dei soci al fine di elaborare progetti che sappiano coniugare le risorse della memoria del passato con l’aspirazione a immaginare e costruire il futuro in una dimensione salda e garante dell’irrinunciabile identità territoriale.

 

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*XI Congresso AISEA: RelativaMente. Nuovi territori scientifici & Prospettive antropologiche

Posted by benimmateriali su 29 settembre 2008

 

ROMA 1-2-3 OTTOBRE 2008 

L’Associazione Italiana per le Scienze Etnoantropologiche-Onlus, nei giorni 1-2-3 ottobre 2008 organizza il suo XI Congresso nazionale dal titolo RelativaMente. Nuovi territori scientifici & Prospettive antropologiche , realizzato in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta di Palermo L’Osservatorio sul razzismo e le diversità M. G. Favara (Università Roma Tre), il Dipartimento Agemus (Università di Roma Sapienza) e il Progetto Acume2 (Università di Bologna),  presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Sapienza (Aula I, ore 9).
Il congresso intende affrontare una riflessione e sviluppare un dialogo, tra cultori di discipline aventi come loro specifico oggetto la realtà umana. Il riferimento va a quegli scenari scientifici e culturali della contemporaneità, dalla mappatura dei patrimoni genetici, alle biotecnologie, fino alle pratiche di gestione del vivente, che sollevano nuovi interrogativi nel dibattito pubblico. Su questi temi si avverte l’urgenza di un confronto tra antropologi socio-culturali e studiosi di scienze “esatte” che superi la tradizionale separatezza trasmessaci dalla storia degli studi. Quattro le aree di discussione, di grande interesse sociale e politico:  Rappresentazioni della diversità e tecnologie del controllo; Altra natura altra cultura: modelli cognitivi e universi cosmologici;  Corpi, generi e confini della vita;  Il rapporto con i nuovi immaginari scientifico-tecnologici.
Programma:

 

Mercoledì 1 Ottobre, Aula 1 Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Sapienza, Sessione inaugurale

Iscrizione al congresso, ore 9. Saluti, ore 9,30

Guido Pescosolido, Preside Facoltà Lettere e Filosofia, Università di Roma Sapienza
Paolo Di Giovine, Direttore Dipartimento Agemus, Università di Roma Sapienza
Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale UNESCO; Rettore Univ. IULM
Luigi M. Lombardi Satriani, Presidente Aisea, Univ. di Roma Sapienza  – RelativaMente: le ragioni di un dialogo

Relazioni introduttive:

Matilde Callari Galli, Università di Bologna – Antropologia e nuovi campi del sapere

Davide Pettener, Università di Bologna, Presidente Associazione Antropologica Italiana – Nuovi dialoghi antropologici sulla biodiversità umana

 

Mercoledì 1 Ottobre, Sessione I, Aula 1-ore 15. Rappresentazioni della diversità e tecnologie del controllo Presiede: Gian Luigi Bravo

Richard Ambrosini, Univ. Roma Tre, Progetto Acume2 – L’Unesco, la ‘Race Question’ e l’ambigua nascita dell’antirazzismo

Francesco Pompeo, Segr. gen. AISEA, Univ. Roma Tre, Oss. sul Razzismo – Lévi-Strauss, Métraux e gli altri: l’Unesco e l’antropologia

Valeria Trupiano, Univ. di Napoli – Geni, popolazioni, culture: ricerche genetiche tra scienza e politica
Ulderico Daniele, Univ. Roma Tre, Osserv. sul Razzismo – Censimenti e razzializzazione della “differenza zingara” nell’era della sicurezza

Andrea Priori, Univ. Roma Tre, Oss. sul Razzismo – Riflessioni su biopolitica dell’immigrazione ed economia del vivente

Alberto Baldi, Univ. di Napoli – Multiformi, multimediali etnografie

Emilia De Simoni, Ist. Cent. per la demoetnoantropologia – Il “superpanopticon”: le risposte tecnologiche all’insicurezza

Francesca Romana Seganti, London Metropolitan University – Quando il web diventa specchio della differenza culturale: il caso di italianialondra.com

 

Mercoledì 1 Ottobre, Sessione II, Aula di geografia-ore 15. Altra natura/altra cultura: modelli cognitivi e universi cosmologici – Presiede: Patrizia Resta

Patrizia Burdi, Univ. di Roma Sapienza – Tra corpo e persona. Per una “fisiosemantica” delle emozioni

Ivan Bargna, Univ. Milano Bicocca – Pensare l’antropologia estetica al di là dell’opposizione fra natura e cultura

Teresa Biondi, Univ. di Roma Sapienza – Dalle neuroscienze alla psico-antropologia filmica

Fiorella Giacalone, Univ. di Perugia – Islam e pensiero scientifico: un dibattito aperto

Laura Silvestri, Univ. di Torino – Buddha, la relatività e le neuroscienze

Laura Laurencich Minelli, Univ. di Bologna; Giulio Magli, Politec. Milano – Nuove prospettive sull’anno sacro degli Incas

Sandra Busatta, Univ. di Padova – Paesaggi terrestri e celesti a confronto: il caso del Monte Graham, Arizona

 

Giovedì 2 Ottobre, Plenaria, Aula 2-ore 9,30 – ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Giovedì 2 Ottobre, Plenaria, Aula 2-ore 15. Presiede: Antonino Buttitta

Piergiorgio Solinas, Univ. di Siena – Una caro. Lignaggi genetici e parentele elettroniche

Alberto Oliverio, Univ. di Roma Sapienza – Verso una memoria estesa: la mente umana e la tecnologia

Eligio Resta, Univ. Roma Tre – La vita del diritto

 

Venerdì 3 ottobre, Plenaria, Aula 1-ore 9,30. Presiede: Amalia Signorelli


Francesco Faeta, Univ. di Messina – “Creare un nuovo oggetto che non appartenga a nessuno”: il campo artistico tra prospettiva neuroscientifica e antropologico-sociale


Telmo Pievani, Univ. Milano Bicocca – Nati per credere? La diffusione del neocreazionismo e l’uso ideologico del naturale

Francesco Remotti, Univ. di Torino – Simbiosi. L’antropologia e i modelli di convivenza

 

Venerdì 3 ottobre, Sessione I, Aula 2-ore 14,30 – Corpi, generi e confini della vita Presiede: Laura Faranda


Gianfranca Ranisio, Univ. Federico II Napoli – Tecnologie  della nascita  e nuovi immaginari


Rosa Parisi, Univ. di Foggia – La cognizione della fecondità: limite mobile fra tempi fisiologici e tempi immaginati


Fulvia D’Aloisio, Seconda Univ. di Napoli – Il tempo della riproduzione: giovinezza, maternità, ciclo di vita e bassa fecondità a Napoli


Franca Fedeli Bernardini, Prov. Roma, Uff.studi – Figli di Tutti, Figli di Nessuno: il pregiudizio sugli esposti


Adelina Miranda, Univ. Federico II Napoli – Migrazioni femminili e nuove forme di alterizzazione


Anna Simone, Univ. di Bari – Corpi anormali: intorno alla norma eterosessuale


Michela Fusaschi, Univ. Roma Tre, Oss. Razzismo, Nuovi corpi femminili: teche, nomos e biopoteri delegati


Giuseppe Scandurra, Univ. di Bologna, Etnografia di strada: le palestre di boxe come modello di genere e socialità


Maria Teresa Milicia, Univ. di Roma Sapienza, Tecnologie della carne incorruttibile: maschera di santità e maschera di bellezza

 

Venerdì 3 ottobre, Sessione II, Aula geografia-ore 14,30. Il rapporto con i nuovi immaginari scientifico-tecnologici Presiede: Vincenzo Matera


Domenico Scafoglio, Univ. di Salerno – Immaginari del fit-well-ness


Elena Bougleux, Univ. di Bergamo, CE.R.COIdentità virtuali, processi di identificazione e mimesi nelle comunità scientifiche


Cristina Grasseni, Univ. di Bergamo, CE.R.COLa clonazione animale tra immaginazione scientifica e dibattito sulla responsabilità


Francesco Ronzon, Univ. di Verona – Vita sociale di una cellula. Etnografia di un laboratorio di biotecnologie


Mara Benadusi, Univ. di Bergamo, CE.R.COImplicazioni antropologiche dell’Actor Network Theory nell’etnografia dell’umanitario


Federica Tarabusi, Univ. di Bologna – Percorsi etnografici e immaginari scientifici nella cooperazione internazionale


Domenico Ienna, Univ. di Roma Sapienza – L’esplorazione del cosmo: contesti scientifici, tecnologie e  fattori antropologici

 

Venerdì 3 ottobre, Plenaria, Aula 2-ore 18, Sintesi lavori delle sessioni e conclusioni.

 

Informazioni e contatti: Francesco Pompeo pompeo@uniroma3.it ; Michela Fusaschi fusaschi@uniroma3.it
 

 

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