Beni immateriali in azione

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Archive for the ‘Basilicata’ Category

*Viggiano 11-8-2010: L’arpa ritrovata di Vincenzo Bellizia

Posted by benimmateriali su 10 agosto 2010

Viggiano (Potenza) 11 Agosto 2010

In occasione della presentazione del nuovo disco dell’Associazione Culturale “Gli Amarimai” di Viggiano, sarà restituita alla Lucania e alla comunità scientifica l’arpa di Vincenzo Bellizia.

Vincenzo Bellizia era un liutaio costruttore di arpe – d’uso popolare e non – la cui maestria varcò i confini del nostro paese e pose la Lucania – ed in particolare la Val d’Agri ed il paese di Viggiano – in d…iretta concorrenza con le ben più blasonate scuole di liuteria del nord Europa.

Dopo anni di ricerche, l’Associazione Gli Amarimai ha rinvenuto e studiato uno splendido esemplare di arpa di questo liutaio lucano e presenterà lo strumento e lo studio l’11 Agosto a Viggiano.

In quella occasione si presenterà anche il primo esemplare di arpa della Val d’Agri ricostruito, dopo più di 100 anni, da Giovanni Ierardi.

Si inaugurerà anche un progetto per il reimpianto di alcuni particolari alberi dai quali i liutai della Val d’Agri ricavavano i preziosi legni armonici che resero famose le arpe lucane.

Alla manifestazione parteciperanno gli allievi della Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri, di cui l’Associazione Gli Amariami, insieme al Comitato per la promozione del Patrimonio immateriale, è promotrice.

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*Potenza 29 maggio 2010: la Iàccara di San Gerardo

Posted by benimmateriali su 27 Mag 2010

Potenza 29 Maggio 2010

il Comune di Potenza

in collaborazione con
l’Associazione Culturale Imago Historiae
e il Comitato tecnico-scientifico MMX

con il patrocinio
dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA)
e del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale (ICHNet)

dopo più di 100 anni di oblio restituisce alla comunità potentina il

RITO DELLA IACCARA

COMMEMORAZIONE DI SAN GERARDO 
Parate e rievocazioni storiche in onore del Santo Patrono della Città

Le parate e le rievocazioni storiche del giorno 29 maggio 2010, in occasione della commemorazione di San Gerardo, patrono della città di Potenza, prevedono tre ambientazioni che vanno a rappresentare tre periodi storici ben precisi, e cioè il XIX, il XVI e il XII secolo.
Il primo ambiente fa riferimento ad una nota descrizione che Raffaele Riviello riporta in un suo libro dedicato alle tradizioni del popolo potentino: in essa, il Riviello racconta non solo il momento della parata cosiddetta dei Turchi ma anche tutto il clima di festa e di preparazione che precede la stessa parata. Per questo motivo, si è pensato di organizzare anche un quadro descrittivo di questa ambientazione che precederà temporalmente le parate e rievocazioni della serata: esso sarà messo in scena nel primo pomeriggio del giorno 29 maggio, a Piazza Matteotti, la vecchia Piazza Sedile, scena che riproporrà il popolo festante in attesa che, con travestimenti e con l’uso di trucco, si accinge a festeggiare il Santo Patrono.
Il secondo ambiente fa riferimento ad un documento storico del 1578 nel quale si descrive il popolo potentino che vestito alla turchesca e alla moresca accoglie in città il nuovo conte Alfonso de Guevara: per preparare questa quadro si è salvaguardata la tradizione della parata e si è inserita la rappresentazione di San Gerardo bambino che su una barca salva la città dall’invasione dei Turchi.
Infine, il terzo ambiente vuole rappresentare il momento di devozione verso “ u prut’tor ” e mettere in evidenza la religiosità dei potentini durante il XII secolo quando San Gerardo, dopo il suo vescovado durato dal 1111 al 1119, venne santificato vox populi divenendo Santo Patrono della città di Potenza.
Ogni quadro sarà preceduto da banditori che racconteranno agli spettatori tutte le scene con dovizia di particolari.
La parata, al contrario degli anni precedenti, seguirà un percorso inverso poiché partirà dal Campo Sportivo Viviani per giungere nel centro storico, attraverso Porta Salza e, si concluderà a Largo Duomo.

* * *

Così Raffaele Riviello, nel 1893, in Ricordi e note su costumanze, vita e pregiudizi del Popolo Potentino, descrive il rito della iàccara:

“Nella vigilia, in sull’ora del vespero, si portavano in città, a suono di pifferi, di tamburi, o di bande, le iaccare (fiaccate) , cioè grandi falò, fatti di cannucce affasciate attorno ad una trave sottile e lunghissima, per divozione di qualche bracciale possidente, di proprietario vanitoso, o per incarico dei Procuratori della festa.
Il trasporto di una iaccara formava una vera scena di brio e di festa per plebe e per monelli.
Molte coppie di contadini giovani e robusti la portano sulle spalle. Sopra vi sta uno, vestito a foggia di buffo o di pagliaccio, che tenendosi diritto ad un reticolato, o disegno di cannucce, su cui è posta tra foglie e fiori la fiura, o immagine di S. Gerardo, grida, declama, gesticola e dice a sproposito, eccitando la gente a guardare e ridere, per accrescere l’allegrezza della festa. E la gente si affolla per vedere, fa largo, e ride tutta contenta. Di tanto in tanto ì portatori si danno la voce per regolare le forze e i passi, si fermano per ripigliare un po’ di lena ed asciugarsi il sudore con una tracannata di vino; giacchè vi è sempre chi li accompagna col fiasco e li aiuta a bere, senza farli muovere di posto.
Come si giunge al luogo, ove è il fosso per situare la iaccara, la scena muta per folla dì curiosi, rozzo apparato di meccanica e timore di disgrazia. Si attaccano funi, si preparano scale ed altri puntelli; ed al comando chi si affatica di braccia e di schiena, chi adatta scale e grossi pali per leva e sostegno, e citi da finestre e da balconi tira o tien ferme le funi. E ad ogni comando si raddoppiano gli sforzi, si fa sosta e silenzio, secondo che nell’alzarsi lentamente la iaccara il lavoro procede con accordo di forze, o presenta difficoltà e pericolo.
Appena si vede alzata, prorompe un grido di gioia; tamburi e bande suonano a frastuono, e la gente con viva compiacenza guarda di quanto la iaccara supera in altezza le case vicine.
Le iaccare si innalzavano nei luoghi più larghi; in Piazza, innanzi alla Chiesa di S. Gerardo, avanti a lu Palazz’ di lu Marchese, (oggi Liceo), a Portasalza, di fronte a lu castiedd (Ospedale S. Carlo).
Per accenderle, la vigilia a sera, bisognava arrampicarsi sino alla cima, e non senza fatica.
Queste grandi fiaccole erano i fari fiammeggianti della festa per farli vedere da lontano. Ardevano tutta la notte, e illuminavano a giorno tutto il vicinato, la cui gente godeva e si divertiva a quella vista.”

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*Presentazione del volume “Conoscenze: Patrimonio Immateriale del Molise” a cura di Emilia De Simoni (21/4/2010)

Posted by benimmateriali su 11 aprile 2010

 

Ministero per i Beni e le Attività Culturali – XII Settimana della Cultura

Presentazione del volume
“Conoscenze: Patrimonio Immateriale del Molise” a cura di Emilia De Simoni

mercoledì 21 aprile 2010 – ore 17.00
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – Chiesa delle zitelle
Via di San Michele, 18 – Roma

Nell’ambito dell’iniziativa sul patrimonio etnoantropologico immateriale, curata dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA), verrà presentato il numero monografico della rivista “Conoscenze”, dedicato al patrimonio immateriale del Molise (BetaGamma, Viterbo 2009).

Il volume documenta il progetto di etnografia visiva sulle tradizioni festive molisane, promosso dall’IDEA e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise.

Alberto M. Cirese interverrà sul tema “Un ricordo di ricerche molisane”.

Conoscenze: Patrimonio Immateriale del Molise” sarà presentato da Renato Cavallaro.

scheda del volume

***

programma

PATRIMONIO ETNOANTROPOLOGICO IMMATERIALE: ESITI DI RICERCHE SUL CAMPO 

Ore 17.00

Introduce
Laura Moro, Direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

Intervengono

Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale

Stefania Massari, Direttore dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Relazioni

Renato Cavallaro, Professore di Sociologia generale, Università Sapienza – Roma
Presentazione del volume Conoscenze. Patrimonio immateriale del Molise a cura di Emilia De Simoni, 2009

Alberto M. Cirese, Professore emerito di Antropologia culturale, Università Sapienza – Roma
Un ricordo di ricerche molisane

Emilia De Simoni
La ricerca di etnografia visiva e i dati di catalogazione sul patrimonio immateriale del Molise

Sandra Vasco
Esiti del progetto PACI dell’ICCD

Roberta Tucci
Il recupero delle banche dati della Videoitalia e del CNR

Paola Elisabetta Simeoni
La catalogazione con la scheda BDI ridotta per la inventariazione: elementi della “Dieta mediterranea” in Puglia, Basilicata, Lazio

 

Ore 19.30 – 20.15 – Chiostro delle Zitelle

Concerto di Musiche e canti di tradizione popolare dell’amatriciano (Amatrice – Rieti)
Organizzazione di Mario Ciaralli
Terzine, quartine, canto in ottava rima a contrasto
Suonate strumentali con zampogna (ciaramelle) e organetto: saltarello, accompagnamento della sposa (piagnereccia, camminereccia, crellereccia)
Nello Sciarra, ciaramelle
Pietro De Acutis, cantore-poeta
Donato De Acutis, cantore-poeta e organetto
Giampiero Giamogante, cantore-poeta

 

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*Presentazione del volume “Feste e Riti d’Italia – Sud 1” (19/4/2010)

Posted by benimmateriali su 10 aprile 2010

Ministero per i Beni e le Attività Culturali – XII Settimana per la Cultura

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – ICHnet

presentazione del volume
Feste e Riti d’Italia – Sud 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia)
a cura di Stefania Massari

Roma, 19 aprile 2010 – ore 17.30
Biblioteca di archeologia e storia dell’arte
Via del Collegio Romano, 27 – Roma

Intervengono:

Mario Lolli Ghetti
Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee

Gregorio Botta
Vice Direttore “La Repubblica”

Luigi M. Lombardi Satriani
Ordinario di Antropologia presso l’Università di Roma “Sapienza”

Massimo Pistacchi
Direttore dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi

Coordina:

Barbara Terenzi
Coordinatore del Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani

***

Feste e Riti d’Italia – Sud 1 (De Luca, Roma 2009)
elenco delle feste:

BASILICATA
Madonna del Sacro Monte, Viggiano
Santissimo Crocifisso, Brienza
Madonna del Pollino, San Severino Lucano
Madonna della Bruna, Matera
Madonna del Carmine, Avigliano
San Rocco, Tolve,
Madonna del Carmelo, Pedali di Viggianello

CALABRIA
Settimana Santa, Battenti rossi, Verbicaro
San Rocco, Gioiosa Jonica
Madonna di Polsi o della Montagna, Polsi di San Luca
Santi Cosma e Damiano, Riace

CAMPANIA
Maria Santissima del Carmine detta delle Galline, Pagani
Madonna dell’Arco, Sant’Anastasia
San Michele Arcangelo, Sala Consilina
San Michele Arcangelo, Padula
San Michele Arcangelo, Rutino
Gigli per la festa di San Paolino, Nola
Santa Maria della Neve, Ponticelli
San Silvestro, Sessa Aurunca

MOLISE
Carnevale, il Diavolo, Tufara
Madonna Incoronata, Santa Croce di Magliano
Carrese per la festa di San Leo, San Martino in Pensilis
Mája, Acquaviva Collecroce
Corpus Domini, Misteri, Campobasso
Volo dell’Angelo per la festa della Madonna delle Grazie, Vastogirardi

PUGLIA
Maria Santissima Addolorata, Molfetta
Settimana Santa, Ruvo
Settimana Santa, Taranto
San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo

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*Artepollino: sviluppo di che? Quale “altro sud”? A chi giova? Quanto costa?

Posted by benimmateriali su 5 settembre 2009

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Dal sito del MiBAC:

Artepollino, il nuovo progetto di sviluppo locale in Basilicata

Nel versante lucano del Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco naturale d’Italia, sabato 5 settembre si inaugurerà la prima edizione di ARTEPOLLINO un altro sud. in un contesto naturale unico, artisti di fama mondiale realizzeranno opere permanenti site-specific, in una delle più belle aree naturalistiche dell’italia del sud. ARTEPOLLINO è un progetto di sviluppo locale, inserito nel programma “Sensi contemporanei”, promosso dalla Regione Basilicata, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione La Biennale di Venezia che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del territorio lucano del Parco Nazionale del Pollino. Gli artisti invitati per la prima edizione di ARTEPOLLINO un altro sud sono tre indiscussi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale: Anish Kapoor, Carsten Höller e Giuseppe Penone, a cui è stato chiesto di realizzare tre opere permanenti site-specific, di grandi dimensioni, nel territorio del parco. Anish Kapoor realizzerà la sua opera nel complesso termale di Latronico, nella valle del Sinni, Carsten Höller a San Severino Lucano, nella valle del Frido, e Giuseppe Penone a Noepoli in val Sarmento. Figura centrale nel panorama dell’arte contemporanea, Anish Kapoor ha progettato per il Pollino, nelle Terme di Latronico, un’installazione dal titolo Earth Cinema: un “taglio” nel terreno di 45 metri di lunghezza x 7 di profondità, dove i visitatori, entrando, si troveranno a contatto con le viscere della terra, dalle cui profondità, poco lontano, sgorga l’acqua termale. Lungo una fiumara, sorgerà invece l’opera di Giuseppe Penone, Teatro vegetale: “un luogo che si inserisce nel paesaggio della regione, creato con elementi vegetali che ne regolano gli spazi e ne delimitano le parti”, come scrive l’artista. Il teatro, a forma di cerchio (del diametro di 125 m), è realizzato solo con elementi naturali, alberi, cespugli, pietre. Al centro uno specchio d’acqua tra il pubblico e il palco. Carsten Höller ama disorientare e provocare lo spettatore, alterando i meccanismi percettivi tradizionali. Nel Pollino, Höller realizza l’installazione RB Ride, una gigantesca giostra con 12 braccia per 24 persone. Posizionata sulla cima di una collina, da cui si vede uno straordinario paesaggio naturale, l’opera funziona come una normale giostra ma dal movimento lentissimo, quasi esasperante.  

Continua…

Dal sito Artepollino:

Sulla base di queste considerazioni e pensando ad un approccio innovativo al tema dello sviluppo del territorio lucano del Pollino la Regione Basilicata, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero dello Sviluppo Economico e con il contributo della Fondazione La Biennale di Venezia ha sottoscritto nel 2006 un addendum all’Accordo di Programma Quadro Sensi Contemporanei nel quale è previsto uno specifico intervento denominato ArtePollino.
Con questo nuovo progetto si intende valorizzare il patrimonio ambientale del territorio lucano del Parco Nazionale del Pollino attraverso la realizzazione concreta di interventi artistici biocompatibili sul territorio al fine di rafforzare la motivazione ambientale per la visita del parco con l’introduzione del nuovo tematismo dell’arte contemporanea.
L’obiettivo primario del progetto è quindi quello di trasformare il modo di considerare il parco sia da parte degli abitanti, sia da parte dei visitatori e rendendo evidente che proprio qui è possibile costruire “un altro Sud”.
Partendo dalle migliori risorse umane che già operano su questo territorio e mettendole in contatto con realtà internazionali altamente qualificate è possibile infatti valorizzare le potenzialità che già esistono in questo magnifico territorio migliorando la qualità della vita di chi lo abita, creando una nuova “identità competitiva” capace di distinguere questo contesto di pregio in un panorama internazionale e trasformando la visita al Parco del Pollino nell’opportunità di poter “vivere un sogno” che non si limiti alla sola contemplazione passiva dei panorami e dell’ambiente naturale ma che prevede anche una partecipazione attiva resa possibile dalla fruizione delle opere contemporanee che saranno realizzate.

http://www.artepollinobasilicata.it/index.php/it/le-risposte.html

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*Viggiano 5/9/2009: Amarimai in concerto

Posted by benimmateriali su 28 agosto 2009

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In occasione di Festeggiamenti della Madonna nera di Viggiano, Regina e Patrona della Lucania, per ringraziare tutti i pellegrini che raggiungono Viggiano, gli Amarimai, con il Patrocinio del Santuario Regionale Basilica Pontificia di Viggiano, offriranno sabato 5 settembre 2009 in piazza Papa Giovanni XXIII alle ore 22.30 un concerto di musica popolare lucana.

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*Viggianello 11/8/2009: Radici Book

Posted by benimmateriali su 22 luglio 2009

viggianello1L’11 agosto alle ore 18, in piazza Umberto I a Viggianello, andrà in scena la terza edizione dell’evento culturale “Radici Book, cultura e informazione sul Pollino”. La manifestazione si inserisce nel cartellone generale della kermesse agostana Radici Festival, il festival di musica etno-popolare organizzato e promosso dall’Associazione Culturale VOLTAlaCARTA. Radici Book rappresenta la vetrina del Festival sul mondo della cultura e dell’informazione e mira, in poco tempo, ad inserirsi nei grandi eventi letterari lucani e non; mira a diventare una grande iniziativa culturale. In questo spazio vengono trattati, tramite non solo la presentazione di libri, temi d’interesse non solo lucano ma anche nazionale e sovranazionale. La volontà è quella di trattare temi alquanto delicati e spinosi, temi forti che nessuno tocca; tutto ciò viene fatto proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di perenne attualità come quelli di mafia e camorra che sono stati trattati nell’edizione che ha dato il via a questa nuova manifestazione lo scorso agosto. Quest’anno il sacro e il profano diventano un unicum di saperi e tradizioni con la presenza di vari e stimati personaggi del panorama politico e socio-culturale regionale e nazionale. Alla presenza dell’Assessore regionale lucano all’ambiente Vincenzo Santochirico e del Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino Pappaterra sarà presentata al pubblico la raccolta “Alberi, antologia di racconti” promossa dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. Proprio in questo mix di sacro e profano s’inserisce la presentazione dello studio, promosso dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma, sulla “Madonna del Carmelo” di Pedali di Viggianello, la tradizionale festa religiosa che si tiene nel centro del Pollino nel mese di agosto. Tale studio sarà presentato grazie alla presenza della Prof.ssa Stefania Massari in qualità di Direttrice Nazionale di tale Istituto. Questo studio rientra nel lavoro che ha portato alla stampa del testo “Feste Popolari dell’Italia Meridionale” (De Luca editori) curato da tale Istituto in collaborazione con il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale. Proprio per sottolineare l’importanza di tale evento saranno presenti anche le curatrici di tale opera; la Dott.ssa Barbara Terenzi in qualità di Antropologa e Consigliere Scientifico della “Fondazione Basso, sezione internazionale” e Emilia De Simoni in qualità di Antropologa dell’Istituto curatore dell’opera. Parteciperà alla conferenza anche il Dott. Giuseppe Torre, Coordinatore del “Comitato Promoz. del Patrimonio culturale immateriale”. Sarà proiettato materiale fotografico e video inedito dell’Archivio di Stato dell’I.C.D.E. Il dibattito sarà moderato dal giornalista per la Free Lance International Press Dario Caputo in qualità anche di Responsabile dell’evento. Per info sono attivi i seguenti canali: la mail è radicibook@gmail.com e il numero di cellulare a cui si può chiamare per qualsiasi informazione è 348/9716837.

http://www.pizzicata.it/?q=node/1363

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*Omaggio alla tradizione religiosa delle Genti Lucane: dicembre 2008

Posted by benimmateriali su 10 dicembre 2008

rosario

Omaggio alla tradizione religiosa delle Genti Lucane
Musica tradizionale devozionale lucana

Una serie di concerti di grande interesse musicale e culturale che rientrano in un progetto molto più ampio di rivitalizzazione della grande tradizione musicale devozionale lucana e, contemporaneamente, di riportare in auge l’Arpa popolare della Valle dell’Agri, uno degli strumenti musicali che hanno caratterizzato la musica lucana nei secoli passati.

La proposta proviene dagli Ethnos, Associazione Culturale Multietnica Europea di Moliterno, che da anni studia questa particolare forma di espressione musicale e religiosa delle Genti Lucane e fa parte del progetto nazionale del “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” per la salvaguardia, la trasmissione del patrimonio immateriale o per la sua rivitalizzazione nei contesti in cui esso rischia di estinguersi.

L’Associazione custodisce uno dei più importanti archivi demoetnoantropologici della regione e ha già pubblicato il primo di una serie di CD dedicati proprio a questo particolare tipo di musica: Omaggio alla tradizione religiosa delle Genti Lucane, volume I

I Concerti si svolgeranno in tutta la regione a partire da:
Moliterno
Concerto di Santa Lucia
Chiesa del Rosario di Moliterno
13 Dicembre

Al concerto parteciperà uno dei testimoni di questa tradizione, il Maestro Luigi Milano, che è anche custode dell’ antica arte dell’Arpa Popolare della Val D’agri.

L’evento musicale sarà arricchito da un recital dell’arpista Daniela Ippolito e del Maestro Edo Graziani all’organo. L’arpista di San Mauro Forte rappresenta la nuova generazione delle Arpiste lucane, e fa parte della Scuola di Arpa Popolare della Valle dell’Agri.

Protagonisti della serata saranno anche gli “Ethnos in Trio”: Graziano Accinni e Silvio De Filippo alla chitarra e Franco Accinni al canto, che eseguiranno brani appartenenti alla cultura musicale e religiosa lucana.

L’Evento è organizzato dall’Associazione Culturale Multietnica Europea e dalla Parrocchia “S. Maria Assunta” di Moliterno.

Corleto Perticara
Palazzo comunale
28 Dicembre
Concerto degli Ethnos in Trio e l’arpista Daniela Ippolito che presenteranno brani della tradizione popolare Lucana dedicati al Natale.
Il concerto è organizzato dall’assessorato alla Cultura Sport e Spettacolo del Comune di Corleto Perticara.
arpa

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