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Archive for the ‘Comitato Promozione Patrimonio Immateriale’ Category

*Arrone 28-29 agosto 2010: 50° Raduno nazionale dei Campanari

Posted by benimmateriali su 25 agosto 2010

Il 28 e il 29 agosto 2010, il Gruppo Campanari di Arrone, sostenuto dalla provincia di Terni e del Comune di Arrone, ospiterà il 50° Raduno nazionale dei Campanari, il II Raduno dei Campanari del Centro Italia e terrà a battesimo il Centro Studi Campane Valnerina – (CeSCaV).

L’arte campanaria consente la sopravvivenza di una delle ricchezze più interessanti del nostro Paese. Questo antico sapere ha regolato, per più di un millennio, il tempo sacro e quello profano, il tempo del lavoro e quello della festa. Ed ancora oggi, molte città hanno saputo preservare un panorama sonoro che le rende uniche anche grazie alla preservazione di quest’arte trasmessa solo ed esclusivamente per via orale.

L’Italia, inoltre, preserva anche saperi antichissimi custoditi da decine e decine di fonderie di campane, che producono questi bronzi seguendo procedure millenarie.

Obiettivo del Gruppo Campanari di Arrone è, dunque, quello di salvaguardare questo patrimonio culturale, sia attraverso la trasmissione del sapere, sia mediante la ricerca e lo studio. Per questo motivo, in colalborazione con il Dipartimento Scienze del Linguaggio dell’Università per stranieri di Perugia e il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale, ha voluto istituire il Centro Studi Campane Valnerina.

La manifestazione è sostenuta dall’Amministrazione Provinciale di Terni e dall’Amministrazione Comunale di Arrone ed è realizzata in collaborazione con il Dipartimento Scienze del Linguaggio e progetto Voxteca archivio della voce dell’Università per stranieri di Perugia, il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale, il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani, ha ottenuto, per il suo elevato valore culturale, il patrocinio di importanti enti ed istituzioni del nostro paese: Commissione nazionale italiana per l’Unesco; Istituto centrale per la Demoetnoantropologia (Ministeri per i beni e le attività culturali), Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni, Comunità Montana Valnerina, dal Parco Fluviale del Nera e dalla Coldiretti.

L’organizzazione di questo evento, inoltre, vuole contribuire anche alla valorizzazione turistica sostenibile e responsabile della Valnerina ternana e del paese di Arrone che pur trovandosi in una regione con grandi attrattori turistici è sempre stata sottovalutata dagli operatori turistici. Eppure, la Valnerina è una perla naturalistica e culturale. Viverla è come fare un tuffo nel passato, in una dimesione umana, oltre che naturalistica e storica, che ha preservato antichi saperi e valori che i campanari della Valnerina contribuiscono a salvaguardare.

Il Gruppo Campanari di Arrone ha promosso, in Collaborazione con il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani, la manifestazione nazionale “Suoniamo i campanili d’Italia per sostenere i diritti umani” che si svolge ogni anno a Dicembre e che ha lo scopo di sensibilizzare, anche attraverso il suono delle campane, il tema dei diritti umani.

Nel corso del Raduno, il Vescovo di Spoleto e Norcia conferirà al campanile di Arrone il titolo di “Campanile dei diritti umani”.

II° Raduno campanari Centro Italia

Con lo scopo di proseguire l’appuntamento creato nel 2009, il gruppo Campanari di Arrone organizza un evento che offre ai campanari del Centro Italia la possibilità di confrontarsi e di elaborare politiche per salvaguardare le peculiarità delle tecniche e delle suonate che caratterizzano questo territorio ed anche di sostenere comunità dove la tradizione campanara è scomparsa.

È il caso, ad esempio, del sostegno che l’Associazione sta fornendo alla Città di Nola – in collaborazione con l’Associazione MERIDIES – per il rispristino di quest’arte che la tradizione indica aver avuto origine proprio in questo importante centro campano.

Stessa operazione è prevista nella città di Sala Consilina, dove – con la Cooperativa Thokos – si cercherà di studiare e ripristinare l’arte campanara nella Valle del Diano.

Tali attività di salvaguardia hanno consentito ai campanari di Arrone di partecipare alla stesura di uno studio realizzato dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (MIBAC) in collaborazione con il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale, sulle “Feste e Riti d’Italia” pubblicato nell’aprile 2010.

Inaugurazione del Centro Studi Campane Valnerina (CeSCaV)

Nel corso del Raduno sarà inaugurato il centro studi con l’insediamento del Comitato scientifico, composto da:

Prof. Antonio Batinti – Università per Stranieri di Perugia

Dott. Luigi Cimarra – Storico, linguista, ricercatore ed esperto di arte campanaria

Dott.ssa Emilia De Simoni – Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (MIBAC)

Prof. Paolo Diodati – Università degli Studi di Perugia

Dott.. Antonello Lamanna Università per Stranieri di Perugia

Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani – Università degli studi la Sapienza di Roma

Prof. Gianlcarlo Palombini Università degli Studi di Perugia

Dott.ssa Barbara Terenzi – Comitato per la promozione del patrimonio immateriale – Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani

M° Ivan Vandor – Musicista, compositore, etnomusicologo (presente nel 2011)

VOXTECA – Archivio e osservatorio permanente delle voci e dei suoni del mondo

Il Dipartimento Scienze del Linguaggio dell’Università per Stranieri di Perugia documenterà le suonate che si realizzeranno nel corso del raduno. Tali melodie entreranno a far parte del progetto VOXTECA per il CeSCaV..

Comitato Campanari Italiani

Sempre in occasione del Raduno, si creerà il Comitato Campanari Italiani, che sarà composto da tutte le associazioni, i gruppi e i soggetti che operano nel campo della salvaguardia, della trasmissione e dello studio dell’arte campanaria.

Comunità sonore

Il progetto “Comunità sonore”, ha lo scopo di valorizzare e salvagurdare quei “panorami sonori” che costituiscono parte integrante di spazi naturali, feste popolari, manifestazioni culturali e religiose. La registrazione sonora e visiva, la conservazione e la successiva condivisione degli “eventi sonori” che caratterizzano le feste e i riti del nostro paese, con particolare attenzione per quelle espressioni musicali che fanno parte integrante di queste espressioni culturali e comunitarie, sono una parte importante delle azioni di tutela che il progetto intende perseguire ed in questa sua attività ha ottenuto la collaborazione dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, che si è offerto di custodire questo patrimonio sonoro e visivo per le generazioni future.

Il Raduno prevede la partecipazione di tantissimi esponenti tra campanari e testimoni della tradizione campanara italiana che mostreranno la loro arte oltre che sulle antiche campane dei Arrone, anche su grandi carri contenenti i ‘Concerti di Campane’ forniti dalla prestigiosa Fonderia CAPANNI di Reggio Emilia.

SABATO 28 AGOSTO 2010

10:00 – 13:00 inaugurazione del Centro Studi Campane Valnerina CeSCaV e del Comitato Campanari Italiani.

15:00 Iscrizione Raduno – centro sportivo di Arrone

16.00 Presentazione Raduno Nazionale – chiesa Santa Maria Assunta di Arrone

17:00 – 20:00 Esibizione dei Campanari d’Italia – centro sportivo di Arrone

dalle 20:00 “I Vini dei Campanari” con prodotti enogastronomici a “Km Zero” con musiche e danze popolari – centro sportivo di Arrone

DOMENICA 29 AGOSTO 2010

9:30 colazione dei campanari – piazza Garibaldi di Arrone

10:00 – 12.00 Conclusione lavori del Centro Studi Campane Valnerina CeSCaV

10:30 Santa Messa nella chiesa Santa Maria Assunta, in piazza Garibaldi di Arrone, celebrata dal Vescovo dell’Archidiocesi di Spoleto e Norcia Mons. Renato Boccardo con i canti del Piccolo Coro dei Campanari di Arrone e il Coro di Calvi dell’Umbria, diretti da Marta Lombardo

12:00 Benedizione del Campanile di Arrone. Il campanile sarà benedetto con l’onorificenza di “Campanile dei Diritti Umani”.

13:30 pranzo dei campanari – centro sportivo di Arrone

16:00 esibizione dei campanari d’Italia – centro sportivo di Arrone

Gruppo Campanari di Arrone 

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*Viggiano 11-8-2010: L’arpa ritrovata di Vincenzo Bellizia

Posted by benimmateriali su 10 agosto 2010

Viggiano (Potenza) 11 Agosto 2010

In occasione della presentazione del nuovo disco dell’Associazione Culturale “Gli Amarimai” di Viggiano, sarà restituita alla Lucania e alla comunità scientifica l’arpa di Vincenzo Bellizia.

Vincenzo Bellizia era un liutaio costruttore di arpe – d’uso popolare e non – la cui maestria varcò i confini del nostro paese e pose la Lucania – ed in particolare la Val d’Agri ed il paese di Viggiano – in d…iretta concorrenza con le ben più blasonate scuole di liuteria del nord Europa.

Dopo anni di ricerche, l’Associazione Gli Amarimai ha rinvenuto e studiato uno splendido esemplare di arpa di questo liutaio lucano e presenterà lo strumento e lo studio l’11 Agosto a Viggiano.

In quella occasione si presenterà anche il primo esemplare di arpa della Val d’Agri ricostruito, dopo più di 100 anni, da Giovanni Ierardi.

Si inaugurerà anche un progetto per il reimpianto di alcuni particolari alberi dai quali i liutai della Val d’Agri ricavavano i preziosi legni armonici che resero famose le arpe lucane.

Alla manifestazione parteciperanno gli allievi della Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri, di cui l’Associazione Gli Amariami, insieme al Comitato per la promozione del Patrimonio immateriale, è promotrice.

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*Potenza 29 maggio 2010: la Iàccara di San Gerardo

Posted by benimmateriali su 27 maggio 2010

Potenza 29 Maggio 2010

il Comune di Potenza

in collaborazione con
l’Associazione Culturale Imago Historiae
e il Comitato tecnico-scientifico MMX

con il patrocinio
dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA)
e del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale (ICHNet)

dopo più di 100 anni di oblio restituisce alla comunità potentina il

RITO DELLA IACCARA

COMMEMORAZIONE DI SAN GERARDO 
Parate e rievocazioni storiche in onore del Santo Patrono della Città

Le parate e le rievocazioni storiche del giorno 29 maggio 2010, in occasione della commemorazione di San Gerardo, patrono della città di Potenza, prevedono tre ambientazioni che vanno a rappresentare tre periodi storici ben precisi, e cioè il XIX, il XVI e il XII secolo.
Il primo ambiente fa riferimento ad una nota descrizione che Raffaele Riviello riporta in un suo libro dedicato alle tradizioni del popolo potentino: in essa, il Riviello racconta non solo il momento della parata cosiddetta dei Turchi ma anche tutto il clima di festa e di preparazione che precede la stessa parata. Per questo motivo, si è pensato di organizzare anche un quadro descrittivo di questa ambientazione che precederà temporalmente le parate e rievocazioni della serata: esso sarà messo in scena nel primo pomeriggio del giorno 29 maggio, a Piazza Matteotti, la vecchia Piazza Sedile, scena che riproporrà il popolo festante in attesa che, con travestimenti e con l’uso di trucco, si accinge a festeggiare il Santo Patrono.
Il secondo ambiente fa riferimento ad un documento storico del 1578 nel quale si descrive il popolo potentino che vestito alla turchesca e alla moresca accoglie in città il nuovo conte Alfonso de Guevara: per preparare questa quadro si è salvaguardata la tradizione della parata e si è inserita la rappresentazione di San Gerardo bambino che su una barca salva la città dall’invasione dei Turchi.
Infine, il terzo ambiente vuole rappresentare il momento di devozione verso “ u prut’tor ” e mettere in evidenza la religiosità dei potentini durante il XII secolo quando San Gerardo, dopo il suo vescovado durato dal 1111 al 1119, venne santificato vox populi divenendo Santo Patrono della città di Potenza.
Ogni quadro sarà preceduto da banditori che racconteranno agli spettatori tutte le scene con dovizia di particolari.
La parata, al contrario degli anni precedenti, seguirà un percorso inverso poiché partirà dal Campo Sportivo Viviani per giungere nel centro storico, attraverso Porta Salza e, si concluderà a Largo Duomo.

* * *

Così Raffaele Riviello, nel 1893, in Ricordi e note su costumanze, vita e pregiudizi del Popolo Potentino, descrive il rito della iàccara:

“Nella vigilia, in sull’ora del vespero, si portavano in città, a suono di pifferi, di tamburi, o di bande, le iaccare (fiaccate) , cioè grandi falò, fatti di cannucce affasciate attorno ad una trave sottile e lunghissima, per divozione di qualche bracciale possidente, di proprietario vanitoso, o per incarico dei Procuratori della festa.
Il trasporto di una iaccara formava una vera scena di brio e di festa per plebe e per monelli.
Molte coppie di contadini giovani e robusti la portano sulle spalle. Sopra vi sta uno, vestito a foggia di buffo o di pagliaccio, che tenendosi diritto ad un reticolato, o disegno di cannucce, su cui è posta tra foglie e fiori la fiura, o immagine di S. Gerardo, grida, declama, gesticola e dice a sproposito, eccitando la gente a guardare e ridere, per accrescere l’allegrezza della festa. E la gente si affolla per vedere, fa largo, e ride tutta contenta. Di tanto in tanto ì portatori si danno la voce per regolare le forze e i passi, si fermano per ripigliare un po’ di lena ed asciugarsi il sudore con una tracannata di vino; giacchè vi è sempre chi li accompagna col fiasco e li aiuta a bere, senza farli muovere di posto.
Come si giunge al luogo, ove è il fosso per situare la iaccara, la scena muta per folla dì curiosi, rozzo apparato di meccanica e timore di disgrazia. Si attaccano funi, si preparano scale ed altri puntelli; ed al comando chi si affatica di braccia e di schiena, chi adatta scale e grossi pali per leva e sostegno, e citi da finestre e da balconi tira o tien ferme le funi. E ad ogni comando si raddoppiano gli sforzi, si fa sosta e silenzio, secondo che nell’alzarsi lentamente la iaccara il lavoro procede con accordo di forze, o presenta difficoltà e pericolo.
Appena si vede alzata, prorompe un grido di gioia; tamburi e bande suonano a frastuono, e la gente con viva compiacenza guarda di quanto la iaccara supera in altezza le case vicine.
Le iaccare si innalzavano nei luoghi più larghi; in Piazza, innanzi alla Chiesa di S. Gerardo, avanti a lu Palazz’ di lu Marchese, (oggi Liceo), a Portasalza, di fronte a lu castiedd (Ospedale S. Carlo).
Per accenderle, la vigilia a sera, bisognava arrampicarsi sino alla cima, e non senza fatica.
Queste grandi fiaccole erano i fari fiammeggianti della festa per farli vedere da lontano. Ardevano tutta la notte, e illuminavano a giorno tutto il vicinato, la cui gente godeva e si divertiva a quella vista.”

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*Presentazione del volume “Feste e Riti d’Italia – Sud 1” (19/4/2010)

Posted by benimmateriali su 10 aprile 2010

Ministero per i Beni e le Attività Culturali – XII Settimana per la Cultura

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – ICHnet

presentazione del volume
Feste e Riti d’Italia – Sud 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia)
a cura di Stefania Massari

Roma, 19 aprile 2010 – ore 17.30
Biblioteca di archeologia e storia dell’arte
Via del Collegio Romano, 27 – Roma

Intervengono:

Mario Lolli Ghetti
Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee

Gregorio Botta
Vice Direttore “La Repubblica”

Luigi M. Lombardi Satriani
Ordinario di Antropologia presso l’Università di Roma “Sapienza”

Massimo Pistacchi
Direttore dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi

Coordina:

Barbara Terenzi
Coordinatore del Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani

***

Feste e Riti d’Italia – Sud 1 (De Luca, Roma 2009)
elenco delle feste:

BASILICATA
Madonna del Sacro Monte, Viggiano
Santissimo Crocifisso, Brienza
Madonna del Pollino, San Severino Lucano
Madonna della Bruna, Matera
Madonna del Carmine, Avigliano
San Rocco, Tolve,
Madonna del Carmelo, Pedali di Viggianello

CALABRIA
Settimana Santa, Battenti rossi, Verbicaro
San Rocco, Gioiosa Jonica
Madonna di Polsi o della Montagna, Polsi di San Luca
Santi Cosma e Damiano, Riace

CAMPANIA
Maria Santissima del Carmine detta delle Galline, Pagani
Madonna dell’Arco, Sant’Anastasia
San Michele Arcangelo, Sala Consilina
San Michele Arcangelo, Padula
San Michele Arcangelo, Rutino
Gigli per la festa di San Paolino, Nola
Santa Maria della Neve, Ponticelli
San Silvestro, Sessa Aurunca

MOLISE
Carnevale, il Diavolo, Tufara
Madonna Incoronata, Santa Croce di Magliano
Carrese per la festa di San Leo, San Martino in Pensilis
Mája, Acquaviva Collecroce
Corpus Domini, Misteri, Campobasso
Volo dell’Angelo per la festa della Madonna delle Grazie, Vastogirardi

PUGLIA
Maria Santissima Addolorata, Molfetta
Settimana Santa, Ruvo
Settimana Santa, Taranto
San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo

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*Arrone 29/8/2009: 1° Raduno dei Campanari del Centro Italia

Posted by benimmateriali su 28 agosto 2009

campanari1

 http://www.campanariarrone.it/

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*Viggianello 11/8/2009: Radici Book

Posted by benimmateriali su 22 luglio 2009

viggianello1L’11 agosto alle ore 18, in piazza Umberto I a Viggianello, andrà in scena la terza edizione dell’evento culturale “Radici Book, cultura e informazione sul Pollino”. La manifestazione si inserisce nel cartellone generale della kermesse agostana Radici Festival, il festival di musica etno-popolare organizzato e promosso dall’Associazione Culturale VOLTAlaCARTA. Radici Book rappresenta la vetrina del Festival sul mondo della cultura e dell’informazione e mira, in poco tempo, ad inserirsi nei grandi eventi letterari lucani e non; mira a diventare una grande iniziativa culturale. In questo spazio vengono trattati, tramite non solo la presentazione di libri, temi d’interesse non solo lucano ma anche nazionale e sovranazionale. La volontà è quella di trattare temi alquanto delicati e spinosi, temi forti che nessuno tocca; tutto ciò viene fatto proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di perenne attualità come quelli di mafia e camorra che sono stati trattati nell’edizione che ha dato il via a questa nuova manifestazione lo scorso agosto. Quest’anno il sacro e il profano diventano un unicum di saperi e tradizioni con la presenza di vari e stimati personaggi del panorama politico e socio-culturale regionale e nazionale. Alla presenza dell’Assessore regionale lucano all’ambiente Vincenzo Santochirico e del Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino Pappaterra sarà presentata al pubblico la raccolta “Alberi, antologia di racconti” promossa dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. Proprio in questo mix di sacro e profano s’inserisce la presentazione dello studio, promosso dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma, sulla “Madonna del Carmelo” di Pedali di Viggianello, la tradizionale festa religiosa che si tiene nel centro del Pollino nel mese di agosto. Tale studio sarà presentato grazie alla presenza della Prof.ssa Stefania Massari in qualità di Direttrice Nazionale di tale Istituto. Questo studio rientra nel lavoro che ha portato alla stampa del testo “Feste Popolari dell’Italia Meridionale” (De Luca editori) curato da tale Istituto in collaborazione con il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale. Proprio per sottolineare l’importanza di tale evento saranno presenti anche le curatrici di tale opera; la Dott.ssa Barbara Terenzi in qualità di Antropologa e Consigliere Scientifico della “Fondazione Basso, sezione internazionale” e Emilia De Simoni in qualità di Antropologa dell’Istituto curatore dell’opera. Parteciperà alla conferenza anche il Dott. Giuseppe Torre, Coordinatore del “Comitato Promoz. del Patrimonio culturale immateriale”. Sarà proiettato materiale fotografico e video inedito dell’Archivio di Stato dell’I.C.D.E. Il dibattito sarà moderato dal giornalista per la Free Lance International Press Dario Caputo in qualità anche di Responsabile dell’evento. Per info sono attivi i seguenti canali: la mail è radicibook@gmail.com e il numero di cellulare a cui si può chiamare per qualsiasi informazione è 348/9716837.

http://www.pizzicata.it/?q=node/1363

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*Viggiano 1 novembre 2008: inaugurazione della Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri

Posted by benimmateriali su 23 ottobre 2008

viggianino 

In occasione dell’inaugurazione ufficiale della Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri, l’Associazione “Gli Amarimai” ed il “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” organizzano seminari, concerti e mostre sul tema della Salvaguardia e rivitalizzazione del patrimonio culturale immateriale italiano, con approfondimenti sui beni culturali intangibili della Basilicata.

La Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri è un’iniziativa dell’Associazione “Gli Amarimai”, che ne ha affidato la direzione didattica al M° Giuliana De Donno, del “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” ed è sostenuta dal M° Victor Salvi e dalla sua azienda: “Salvi, Maestri liutai italiani”.

La Scuola fa parte del progetto nazionale del “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” per la salvaguardia, la trasmissione del patrimonio immateriale o per la sua rivitalizzazione nei contesti in cui esso rischia di estinguersi. Progetto a cui partecipano Associazioni, cultori della materia e portatori di tradizione: Acerenza.info (Basilicata); Carpino Folk Festival (Puglia); Circolo della zampogna (Molise); Gruppo Suoni (Basilicata); La Vietrese (Basilicata); LucaniArt (Basilicata); Galloitalica (Basilicata); Multietnica Europea – Ethnos (Basilicata); Pizzicata (Puglia); Totarella (Basilicata); Demetrio Bruno (Calabria); Luca De Simone (Campania); Massimiliano Morabito (Puglia); Leonardo Pianoforte (Basilicata); Marisa Travascio (Basilicata); Barbara Terenzi (Lazio); Giuseppe Torre (Basilicata).

La manifestazione si svolgerà con il Patrocinio dell’Istituto Centrale di Demoetnoantropologia ( Ministero per i beni e le attività culturali) e della Fondazione Eni Enrico Mattei, la partnership del Conservatorio di musica di Sidi bu Said (Tunisia) e la Scuola di percussioni “Ivano Torre” di Bellinzona (Svizzera).

L’evento coinvolgerà le Istituzioni culturali del Paese, gli amministratori locali, gli studiosi e più di 20 associazioni provenienti dalla Basilicata e tutta Italia.

PROGRAMMA

Tavola rotonda
Mattina, dalle 11:00 alle 13:00
Hotel Theotokos – Viggiano

Salvaguardia e rivitalizzazione del patrimonio immateriale: l’approccio Community-based

L’incontro intende proseguire il percorso iniziato nella precedenti edizioni della tavola rotonda, affrontando le tematiche connesse alla salvaguardia del patrimonio immateriale ed al ruolo delle Comunità, dei gruppi dei singoli in tale azione di custodia.

Il dibattito mirerà a definire e pianificare azioni concrete – da intraprendere sul territorio – per migliorare la capacità della società civile non solo nel salvaguardare i beni “viventi”, ma anche nel “fare cultura dal basso” finalizzata allo sviluppo sostenibile culturale, sociale ed economico del territorio.

Alcuni temi che saranno affrontati:
Quali sono le sfide che le associazioni, le Istituzioni culturali e i policy maker devono affrontare per salvaguardare e rivitalizzare il patrimonio immateriale, nel rispetto della “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio immateriale” dell’UNESCO recentemente ratificata dal nostro Paese?

Come si conciliano turismo e attività economiche con la salvaguardia dei “beni viventi”?

Come arginare la trasformazione della cultura in semplice strumento di “animazione sociale” e la tendenza a svuotarla del suo ruolo nella costruzione dell’identità e della diversità culturale, della creatività e dell’innovazione?

Quali approcci e quali politiche culturali possono favorire lo sviluppo sostenibile del territorio?

Presentazione della “Scuola di Arpa Popolare”:
la storia, la finalità, il metodo, gli allievi
Pomeriggio – dalle 16:00 alle 21:00
Hotel Theotokos – Viggiano

Il programma ufficiale degli eventi è pubblicato su:
http://arpapopolare.ning.com www.intangibleheritagenetwork.net

Ufficio Stampa
Tel. 347 64 43 038 – 347 832 5125 – comitato@intangibleheritagenetwork.net

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*Relazione del Comitato per la promozione del patrimonio immateriale

Posted by benimmateriali su 11 settembre 2008

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