Beni immateriali in azione

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*Arrone 28-29 agosto 2010: 50° Raduno nazionale dei Campanari

Posted by benimmateriali su 25 agosto 2010

Il 28 e il 29 agosto 2010, il Gruppo Campanari di Arrone, sostenuto dalla provincia di Terni e del Comune di Arrone, ospiterà il 50° Raduno nazionale dei Campanari, il II Raduno dei Campanari del Centro Italia e terrà a battesimo il Centro Studi Campane Valnerina – (CeSCaV).

L’arte campanaria consente la sopravvivenza di una delle ricchezze più interessanti del nostro Paese. Questo antico sapere ha regolato, per più di un millennio, il tempo sacro e quello profano, il tempo del lavoro e quello della festa. Ed ancora oggi, molte città hanno saputo preservare un panorama sonoro che le rende uniche anche grazie alla preservazione di quest’arte trasmessa solo ed esclusivamente per via orale.

L’Italia, inoltre, preserva anche saperi antichissimi custoditi da decine e decine di fonderie di campane, che producono questi bronzi seguendo procedure millenarie.

Obiettivo del Gruppo Campanari di Arrone è, dunque, quello di salvaguardare questo patrimonio culturale, sia attraverso la trasmissione del sapere, sia mediante la ricerca e lo studio. Per questo motivo, in colalborazione con il Dipartimento Scienze del Linguaggio dell’Università per stranieri di Perugia e il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale, ha voluto istituire il Centro Studi Campane Valnerina.

La manifestazione è sostenuta dall’Amministrazione Provinciale di Terni e dall’Amministrazione Comunale di Arrone ed è realizzata in collaborazione con il Dipartimento Scienze del Linguaggio e progetto Voxteca archivio della voce dell’Università per stranieri di Perugia, il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale, il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani, ha ottenuto, per il suo elevato valore culturale, il patrocinio di importanti enti ed istituzioni del nostro paese: Commissione nazionale italiana per l’Unesco; Istituto centrale per la Demoetnoantropologia (Ministeri per i beni e le attività culturali), Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni, Comunità Montana Valnerina, dal Parco Fluviale del Nera e dalla Coldiretti.

L’organizzazione di questo evento, inoltre, vuole contribuire anche alla valorizzazione turistica sostenibile e responsabile della Valnerina ternana e del paese di Arrone che pur trovandosi in una regione con grandi attrattori turistici è sempre stata sottovalutata dagli operatori turistici. Eppure, la Valnerina è una perla naturalistica e culturale. Viverla è come fare un tuffo nel passato, in una dimesione umana, oltre che naturalistica e storica, che ha preservato antichi saperi e valori che i campanari della Valnerina contribuiscono a salvaguardare.

Il Gruppo Campanari di Arrone ha promosso, in Collaborazione con il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani, la manifestazione nazionale “Suoniamo i campanili d’Italia per sostenere i diritti umani” che si svolge ogni anno a Dicembre e che ha lo scopo di sensibilizzare, anche attraverso il suono delle campane, il tema dei diritti umani.

Nel corso del Raduno, il Vescovo di Spoleto e Norcia conferirà al campanile di Arrone il titolo di “Campanile dei diritti umani”.

II° Raduno campanari Centro Italia

Con lo scopo di proseguire l’appuntamento creato nel 2009, il gruppo Campanari di Arrone organizza un evento che offre ai campanari del Centro Italia la possibilità di confrontarsi e di elaborare politiche per salvaguardare le peculiarità delle tecniche e delle suonate che caratterizzano questo territorio ed anche di sostenere comunità dove la tradizione campanara è scomparsa.

È il caso, ad esempio, del sostegno che l’Associazione sta fornendo alla Città di Nola – in collaborazione con l’Associazione MERIDIES – per il rispristino di quest’arte che la tradizione indica aver avuto origine proprio in questo importante centro campano.

Stessa operazione è prevista nella città di Sala Consilina, dove – con la Cooperativa Thokos – si cercherà di studiare e ripristinare l’arte campanara nella Valle del Diano.

Tali attività di salvaguardia hanno consentito ai campanari di Arrone di partecipare alla stesura di uno studio realizzato dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (MIBAC) in collaborazione con il Comitato per la promozione del patrimonio immateriale, sulle “Feste e Riti d’Italia” pubblicato nell’aprile 2010.

Inaugurazione del Centro Studi Campane Valnerina (CeSCaV)

Nel corso del Raduno sarà inaugurato il centro studi con l’insediamento del Comitato scientifico, composto da:

Prof. Antonio Batinti – Università per Stranieri di Perugia

Dott. Luigi Cimarra – Storico, linguista, ricercatore ed esperto di arte campanaria

Dott.ssa Emilia De Simoni – Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (MIBAC)

Prof. Paolo Diodati – Università degli Studi di Perugia

Dott.. Antonello Lamanna Università per Stranieri di Perugia

Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani – Università degli studi la Sapienza di Roma

Prof. Gianlcarlo Palombini Università degli Studi di Perugia

Dott.ssa Barbara Terenzi – Comitato per la promozione del patrimonio immateriale – Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani

M° Ivan Vandor – Musicista, compositore, etnomusicologo (presente nel 2011)

VOXTECA – Archivio e osservatorio permanente delle voci e dei suoni del mondo

Il Dipartimento Scienze del Linguaggio dell’Università per Stranieri di Perugia documenterà le suonate che si realizzeranno nel corso del raduno. Tali melodie entreranno a far parte del progetto VOXTECA per il CeSCaV..

Comitato Campanari Italiani

Sempre in occasione del Raduno, si creerà il Comitato Campanari Italiani, che sarà composto da tutte le associazioni, i gruppi e i soggetti che operano nel campo della salvaguardia, della trasmissione e dello studio dell’arte campanaria.

Comunità sonore

Il progetto “Comunità sonore”, ha lo scopo di valorizzare e salvagurdare quei “panorami sonori” che costituiscono parte integrante di spazi naturali, feste popolari, manifestazioni culturali e religiose. La registrazione sonora e visiva, la conservazione e la successiva condivisione degli “eventi sonori” che caratterizzano le feste e i riti del nostro paese, con particolare attenzione per quelle espressioni musicali che fanno parte integrante di queste espressioni culturali e comunitarie, sono una parte importante delle azioni di tutela che il progetto intende perseguire ed in questa sua attività ha ottenuto la collaborazione dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, che si è offerto di custodire questo patrimonio sonoro e visivo per le generazioni future.

Il Raduno prevede la partecipazione di tantissimi esponenti tra campanari e testimoni della tradizione campanara italiana che mostreranno la loro arte oltre che sulle antiche campane dei Arrone, anche su grandi carri contenenti i ‘Concerti di Campane’ forniti dalla prestigiosa Fonderia CAPANNI di Reggio Emilia.

SABATO 28 AGOSTO 2010

10:00 – 13:00 inaugurazione del Centro Studi Campane Valnerina CeSCaV e del Comitato Campanari Italiani.

15:00 Iscrizione Raduno – centro sportivo di Arrone

16.00 Presentazione Raduno Nazionale – chiesa Santa Maria Assunta di Arrone

17:00 – 20:00 Esibizione dei Campanari d’Italia – centro sportivo di Arrone

dalle 20:00 “I Vini dei Campanari” con prodotti enogastronomici a “Km Zero” con musiche e danze popolari – centro sportivo di Arrone

DOMENICA 29 AGOSTO 2010

9:30 colazione dei campanari – piazza Garibaldi di Arrone

10:00 – 12.00 Conclusione lavori del Centro Studi Campane Valnerina CeSCaV

10:30 Santa Messa nella chiesa Santa Maria Assunta, in piazza Garibaldi di Arrone, celebrata dal Vescovo dell’Archidiocesi di Spoleto e Norcia Mons. Renato Boccardo con i canti del Piccolo Coro dei Campanari di Arrone e il Coro di Calvi dell’Umbria, diretti da Marta Lombardo

12:00 Benedizione del Campanile di Arrone. Il campanile sarà benedetto con l’onorificenza di “Campanile dei Diritti Umani”.

13:30 pranzo dei campanari – centro sportivo di Arrone

16:00 esibizione dei campanari d’Italia – centro sportivo di Arrone

Gruppo Campanari di Arrone 

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*Presentazione a Venafro di “Conoscenze: Patrimonio immateriale del Molise” (28/4/2010)

Posted by benimmateriali su 26 aprile 2010

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise
Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise

MERCOLEDI 28 APRILE 2010 – ORE 17.00

VENAFRO (Isernia) – CASTELLO PANDONE

presentazione del volume
“CONOSCENZE: PATRIMONIO IMMATERIALE DEL MOLISE”

(a cura di Emilia De Simoni – BetaGamma, Viterbo 2009)

Sarà presentato a Venafro, il 28 aprile alle ore 17.00, al Castello Pandone, il numero monografico della rivista “Conoscenze” dedicato alle tradizioni festive del Molise.

La presentazione sarà introdotta da Daniele Ferrara, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise. Interverranno: Renato Cavallaro, Professore di Sociologia generale all’Università Sapienza di Roma; Antonietta Caccia, Presidente dell’Associazione Circolo della Zampogna; Mauro Gioielli, Demologo. Sarà inoltre presente Francesco Scoppola, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria, già Direttore Regionale del Molise.

Info:
Castello Pandone di Venafro (IS) tel. 0865 904698
Soprintendenza BSAE del Molise, Campobasso
Tel. 0874 431354 Fax 0874 431351
sbsae-mol@beniculturali.it

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*XII Settimana della Cultura: Omaggio a Diego Carpitella (22/4/2010)

Posted by benimmateriali su 11 aprile 2010

Ministero per i Beni e le Attività Culturali – XII Settimana della Cultura

Omaggio a Diego Carpitella

giovedì 22 aprile 2010 – ore 10.30 e ore 14.30
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
Via Michelangelo Caetani 32 – Roma

Il 22 aprile 2010 l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA) e l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA) organizzano, presso l’Auditorium dell’ICBSA,  una giornata dedicata a Diego Carpitella (1924-1990), nel ventennale della sua scomparsa.

Alle ore 10.30 interverranno: Massimo Pistacchi, Stefania Massari, Luigi M. Lombardi Satriani, Agostino Ziino e Francesco Giannattasio.

Alle ore 14.30 verranno proiettati alcuni esempi dell’antropologia visiva di Diego Carpitella, presentati da Emilia De Simoni:

Materiali di Antropologia Visiva 4: Alan Lomax racconta l’esperienza etnomusicologica in Italia con Diego Carpitella (1991, 6’)
Realizzazione: Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari, 2003.

Meloterapia del tarantismo (1960, 7’)
di Diego Carpitella
Ed. a cura di F. De Melis; Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari e Centro FLOG, 1995.

Cinesica 1: Napoli (1973, 45’)
Regia: Diego Carpitella; aiutoregia: R. Assuntino; ricerche: D. Carpitella, G. Bonicelli, R. Assuntino, S. Testa (DFA – Istituto di Storia delle Tradizioni Popolari dell’Università La Sapienza); montaggio: R. Perpignani; fotografia: G. Bonicelli; produzione: Istituto Luce.

Suoni: Calabria “zampogna e chitarra battente” (1981, 31’)
Collana “I suoni” diretta da Diego Carpitella
Fotografia: G. Bonicelli; suono: R. Faidutti; aiuto regia: F. Giannattasio; montaggio C. Conversi; produzione: Bocca di Leone Cinematografica, RAI.

MIV 10: cantigos a boghe ‘e chiterra (1991, 10’)
Collana Musica & Identità/Video fondata da Diego Carpitella
Regia: F. De Melis; produzione: Discoteca di Stato, Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica, Cattedra di Etnomusicologia del Dip. di Studi Glotto-Antropologici dell’Università La Sapienza, Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari.

***

Con questa iniziativa i due Istituti intendono rendere omaggio all’etnomusicologo che, con la sua intensa attività di ricerca e con i suoi studi, ha contribuito in maniera determinante alla documentazione e alla valorizzazione del patrimonio immateriale etnomusicologico del nostro Paese.

Per il suo impegno culturale e per il suo rigore scientifico, Diego Carpitella si può considerare un maestro non soltanto nel campo dell’etnomusicologia, ma anche nel settore dell’antropologia visiva. Dall’avvio, negli anni ’50 dello scorso secolo, delle prime “spedizioni etnologiche” con Ernesto de Martino (1908-1965) e delle ricerche sul campo con Alan Lomax (1915-2002), l’attività dello studioso si è svolta lungo un percorso caratterizzato da quella che si potrebbe definire una “rigorosa passione”, tesa a restituire dignità alle espressioni del folklore musicale italiano e a promuoverne la conoscenza.

Nel tempo questo impegno ha sollecitato Carpitella ad approfondire ulteriori forme di osservazione e documentazione, ponendo le basi per l’antropologia visiva in Italia,  intesa come metodo imprescindibile nella ricerca demoetnoantropologica.

Per le significative collaborazioni con la Discoteca di Stato, oggi ICBSA, e con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, oggi IDEA, rappresentate dalla produzione dei MIV – Musica e Identità Video, e dalla rassegna MAV – Materiali di Antropologia Visiva, Diego Carpitella si pone come una figura centrale nella storia dei due Istituti.

L’iniziativa proporrà dunque, attraverso presentazioni, sequenze sonore e filmiche, l’attualità dell’opera di Carpitella, oggi, nell’ambito degli studi demoetnoantropologici e nell’attività di valorizzazione del patrimonio immateriale condotta dal MiBAC.

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*Presentazione del volume “Conoscenze: Patrimonio Immateriale del Molise” a cura di Emilia De Simoni (21/4/2010)

Posted by benimmateriali su 11 aprile 2010

 

Ministero per i Beni e le Attività Culturali – XII Settimana della Cultura

Presentazione del volume
“Conoscenze: Patrimonio Immateriale del Molise” a cura di Emilia De Simoni

mercoledì 21 aprile 2010 – ore 17.00
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – Chiesa delle zitelle
Via di San Michele, 18 – Roma

Nell’ambito dell’iniziativa sul patrimonio etnoantropologico immateriale, curata dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA), verrà presentato il numero monografico della rivista “Conoscenze”, dedicato al patrimonio immateriale del Molise (BetaGamma, Viterbo 2009).

Il volume documenta il progetto di etnografia visiva sulle tradizioni festive molisane, promosso dall’IDEA e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise.

Alberto M. Cirese interverrà sul tema “Un ricordo di ricerche molisane”.

Conoscenze: Patrimonio Immateriale del Molise” sarà presentato da Renato Cavallaro.

scheda del volume

***

programma

PATRIMONIO ETNOANTROPOLOGICO IMMATERIALE: ESITI DI RICERCHE SUL CAMPO 

Ore 17.00

Introduce
Laura Moro, Direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

Intervengono

Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale

Stefania Massari, Direttore dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Relazioni

Renato Cavallaro, Professore di Sociologia generale, Università Sapienza – Roma
Presentazione del volume Conoscenze. Patrimonio immateriale del Molise a cura di Emilia De Simoni, 2009

Alberto M. Cirese, Professore emerito di Antropologia culturale, Università Sapienza – Roma
Un ricordo di ricerche molisane

Emilia De Simoni
La ricerca di etnografia visiva e i dati di catalogazione sul patrimonio immateriale del Molise

Sandra Vasco
Esiti del progetto PACI dell’ICCD

Roberta Tucci
Il recupero delle banche dati della Videoitalia e del CNR

Paola Elisabetta Simeoni
La catalogazione con la scheda BDI ridotta per la inventariazione: elementi della “Dieta mediterranea” in Puglia, Basilicata, Lazio

 

Ore 19.30 – 20.15 – Chiostro delle Zitelle

Concerto di Musiche e canti di tradizione popolare dell’amatriciano (Amatrice – Rieti)
Organizzazione di Mario Ciaralli
Terzine, quartine, canto in ottava rima a contrasto
Suonate strumentali con zampogna (ciaramelle) e organetto: saltarello, accompagnamento della sposa (piagnereccia, camminereccia, crellereccia)
Nello Sciarra, ciaramelle
Pietro De Acutis, cantore-poeta
Donato De Acutis, cantore-poeta e organetto
Giampiero Giamogante, cantore-poeta

 

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*Presentazione del volume “Feste e Riti d’Italia – Sud 1” (19/4/2010)

Posted by benimmateriali su 10 aprile 2010

Ministero per i Beni e le Attività Culturali – XII Settimana per la Cultura

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – ICHnet

presentazione del volume
Feste e Riti d’Italia – Sud 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia)
a cura di Stefania Massari

Roma, 19 aprile 2010 – ore 17.30
Biblioteca di archeologia e storia dell’arte
Via del Collegio Romano, 27 – Roma

Intervengono:

Mario Lolli Ghetti
Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee

Gregorio Botta
Vice Direttore “La Repubblica”

Luigi M. Lombardi Satriani
Ordinario di Antropologia presso l’Università di Roma “Sapienza”

Massimo Pistacchi
Direttore dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi

Coordina:

Barbara Terenzi
Coordinatore del Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani

***

Feste e Riti d’Italia – Sud 1 (De Luca, Roma 2009)
elenco delle feste:

BASILICATA
Madonna del Sacro Monte, Viggiano
Santissimo Crocifisso, Brienza
Madonna del Pollino, San Severino Lucano
Madonna della Bruna, Matera
Madonna del Carmine, Avigliano
San Rocco, Tolve,
Madonna del Carmelo, Pedali di Viggianello

CALABRIA
Settimana Santa, Battenti rossi, Verbicaro
San Rocco, Gioiosa Jonica
Madonna di Polsi o della Montagna, Polsi di San Luca
Santi Cosma e Damiano, Riace

CAMPANIA
Maria Santissima del Carmine detta delle Galline, Pagani
Madonna dell’Arco, Sant’Anastasia
San Michele Arcangelo, Sala Consilina
San Michele Arcangelo, Padula
San Michele Arcangelo, Rutino
Gigli per la festa di San Paolino, Nola
Santa Maria della Neve, Ponticelli
San Silvestro, Sessa Aurunca

MOLISE
Carnevale, il Diavolo, Tufara
Madonna Incoronata, Santa Croce di Magliano
Carrese per la festa di San Leo, San Martino in Pensilis
Mája, Acquaviva Collecroce
Corpus Domini, Misteri, Campobasso
Volo dell’Angelo per la festa della Madonna delle Grazie, Vastogirardi

PUGLIA
Maria Santissima Addolorata, Molfetta
Settimana Santa, Ruvo
Settimana Santa, Taranto
San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo

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*MiBAC: forse ripristinato il profilo di Demoetnoantropologo…

Posted by benimmateriali su 20 novembre 2009

 Chiarimenti nei prossimi giorni

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*MiBAC: ricomparsa dei profili DEA?

Posted by benimmateriali su 17 novembre 2009

Un aggiornamento dalla SIMBDEA: 

 
Dopo settimane di lettere inviate da tutta Italia per scongiurare l’abolizione del profilo di Demoetnoantropologo nei ruoli del Ministero per i beni e le attività culturali, dopo la raccolta firme lanciata online che ha raggiunto 1260 firmatari, dopo lunghi incontri e la formazione di un Comitato unitario con AISEA, ANUAC e SIMBDEA, vi mandiamo un breve e provvisorio aggiornamento. Oggi, 16 Novembre, si svolge una riunione del Consiglio Superiore dei Beni Culturali nella quale è all’odg il mantenimento del profilo demoetnoantropologico e le Prof.sse Ghedini e Dalai relazioneranno al riguardo. Il Comitato di Settore per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Mibac presieduto da Marisa Dalai, riunitosi il 5 novembre scorso ha ascoltato Vito Lattanzi in qualità di portavoce delle associazioni AISEA,  Ass.Naz. Antropologi Culturali, Simbdea, Coordinamento Funzionari Demoentoantropologi MiBAC e ha sottolineato  l’opportunità di mantenere il profilo richiamando la realtà ormai operante delle Scuole di Specializzazione anche in  Beni demoetnoantropologici.

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*”Irrazionalizzazione” del MiBAC: scomparsa dei profili DEA, lettera congiunta AISEA – ANUAC – SIMBDEA – Funzionari DemoEtnoAntropologi MiBAC

Posted by benimmateriali su 4 novembre 2009

mibacstrano

AISEA – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LE SCIENZE ETNOANTROPOLOGICHE
ANUAC – ASSOCIAZIONE NAZIONALE UNIVERSITARIA ANTROPOLOGI CULTURALI
SIMBDEA – SOCIETÀ ITALIANA PER LA MUSEOGRAFIA E I BENI DEMOETNOANTROPOLOGICI
Coordinamento Funzionari DemoEtnoAntropologi MiBAC

 
Roma 30 ottobre 2009

Alla cortese att.ne  
Ill.mo Arch. Antonia Pasqua Recchia,
Direttore Generale per l’organizzazione, gli affari generali,
l’innovazione, il bilancio ed il personale,
Via del Collegio Romano 27 – 00186 ROMA

Dott. Danilo Tantari, Dott.ssa Elvira Gentile
ARAN, Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni
Via del Corso, 476 – 00186 ROMA

 
Il Comitato permanente, costituito dall’Associazione Italiana per  le Scienze EtnoAntropologiche (AISEA), l’Associazione Nazionale Universitaria Antropologi Culturali  (ANUAC) e la Società Italiana per la Museografia e i Beni DemoEtnoAntropologici (SIMBDEA), insieme al Coordinamento dei funzionari Demoetnoantropologi del Ministero per i Beni e attività Culturali (MiBAC), nel ribadire i contenuti delle lettere già inviate al Ministero, in merito alla ventilata abolizione del profilo di Demoetnoantropologo, chiede:

-che il profilo professionale di Demoetnoantropologo venga mantenuto nella sua autonomia con specifica declaratoria  all’interno dell’area 3, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio, e che pertanto non venga riassorbito in alcun altro, dal momento che esprime una competenza distinta, del tutto specifica;
– che il profilo professionale di Demoetnoantropologo non solo venga mantenuto, ma che trovi esito in un corrispondente ruolo all’interno degli organici del MiBAC,  tanto più che le Sovrintendenze storico-artistiche ed il Codice dei Beni culturali del paesaggio fanno specifica menzione ai beni etnoantropologici.

Alla luce di quanto sopra detto, il Comitato permanente chiede di essere ricevuto al più presto e in ogni caso prima di ogni eventuale decisione,  al fine di poter rappresentare le proprie istanze.
In attesa di tale auspicato incontro, esprimiamo insieme ai ringraziamenti rispetto a quanto si riterrà di fare e alla nostra disponibilità per ogni ulteriore avanzamento, i nostri migliori saluti.

 
Prof. Luigi Lombardi Satriani – Presidente AISEA
Prof. Luisa Faldini – Presidente ANUAC
Prof. Pietro Clemente – Presidente SIMBDEA

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